Urgenza dentistica in vacanza? 😥 Come affrontarla.

Dal nostro osservatorio privilegiato, 40 anni di odontoiatria vissuta sul campo, ci sentiamo di poter dare dei suggerimenti quando si sta per partire per le vacanze o quando si è già in vacanza.

Estate: come affrontare un’urgenza dentistica?

L’estate porta con sé energia e buonumore, relax e divertimento, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per ricaricare le batterie e stare bene.

 

Esaminiamo però quali possono essere le urgenze che spesse volte si palesano in questo periodo e quali le accortezze da avere per limitarle e/o per affrontarle.

 

Per salvaguardare le vostre vacanze, gli specialisti della Tiziano Odontoiatria hanno riassunto qui le informazioni più importanti da conoscere per evitare un’urgenza dentistica a voi e ai vostri bambini.

Dolore ai denti

Le motivazioni del dolore ai denti, nel periodo estivo, sono spesso legate a fattori climatici ed abitudini di vita mutate, seppur parzialmente, durante le vacanze. 

Succede anche in assenza di patologia presente, quale per esempio la “carie del dente”.

 

Possibili cause del dolore ai denti: 

  • l’eccessivo caldo (ovviamente non vale per chi ha deciso di stare in montagna!) facilita l’aumento dell’infiammazione
  • gli sbalzi di temperatura, che creano i cosiddetti shock termici
  • un’infiammazione causata da carie o pulpite

 

La combinazione di caldo e sbalzo di temperatura può generare la comparsa di dolore ai denti localizzato sia su uno specifico dente – che magari era già stato trattato in precedenza con una otturazione o su cui da poco tempo era stata posizionata una capsula o una faccetta – oppure generalizzato su più denti.

 

I consigli di Tiziano Odontoiatria per evitare il dolore ai denti:

I fenomeni infiammatori diversi da quelli generati da carie e “pulpite” generalmente tendono a regredire rapidamente seguendo delle piccole accortezze.

 

  • In seguito alla comparsa del dolore ai denti si deve individuare la causa scatenante (cibi o bevande troppo fredde, esposizione a temperature molto elevate, grande affaticamento, cioè se c’è stata una esposizione a stimoli termici oppure a quanto possa far aumentare la pressione corporea) quindi interrompere immediatamente ciò che si sta facendo e valutare la permanenza e l’intensità del dolore ai denti. 
  • Se ci si trova in una posizione sdraiata è opportuno raggiungere quella seduta o eretta al fine di ridurre la pressione nella testa e dunque anche nei vasi dei denti.
  • Evitare di esporsi di nuovo allo stimolo termico per alcune ore e verificare la totale regressione del sintomo. 
  • Per alcuni giorni sarebbe ideale evitare stimolazioni intense, di natura termica, e cercare di evitare grandi sbalzi di temperatura.
  • Qualora la sintomatologia non termini, si consiglia di chiamare il proprio odontoiatra curante per chiedere un suggerimento su quale antinfiammatorio utilizzare o rivolgersi ad un medico di zona per farsi consigliare ed eventualmente prescrivere il farmaco più adatto.

 

I fenomeni infiammatori più importanti, come ad esempio la famigerata “pulpite”, devono essere affrontati invece in modo diverso.

 

Un dolore ai denti che genera una sensazione di dente più “lungo”, pulsa ed aumenta il dolore in posizione sdraiata (tipicamente non ci fa dormire), che si scatena molto spesso bevendo o mangiando cibi molto caldi deve far pensare ad un dente che ha una infiammazione della “polpa”.

 

Cosa fare per evitare il dolore ai denti causato da una pulpite:

 

  • Il consiglio principale è quello di contattare il proprio dentista od un presidio sanitario nelle vicinanze perchè si possa intervenire tempestivamente, sia sul dente che farmacologicamente, per interrompere un dolore che di per se tende a crescere e per scongiurare la comparsa di ascessi (la faccia che si gonfia!).
  • Nell’attesa di raggiungere l’operatore sanitario il consiglio è quello di cercare di stare il più possibile in posizione seduta o eretta, di evitare di masticare cibi solidi, di proteggersi dalle temperature sia troppo elevate che troppo fredde (l’infiammazione subisce degli incrementi in entrambe le situazioni termiche descritte).

Capsule Provvisorie o Definitive su denti o su impianti

Succede spesso che un trattamento odontoiatrico abbia tempi di finalizzazione piuttosto lunghi per svariate ragioni. L’estate rappresenta un momento delicato per tutti quei pazienti che si trovano a partire per le vacanze con lavori di “capsule” provvisorie cementate provvisoriamente.

 

I consigli di Tiziano Odontoiatria per evitare un’urgenza dentistica in vacanza:

 

  • per tutti i pazienti che devono ancora partire è consigliato chiedere al proprio dentista di cementare nuovamente la capsula subito a ridosso della partenza ed eventualmente chiedere un kit di cementazione in caso di distacco, oppure acquistare in farmacia dei cementi provvisori adatti, in modo da averli sempre a disposizione.
  • le capsule provvisorie nella quasi totalità dei casi sono in materiale resinoso, eccellente per svolgere la loro funzione, ma con dei limiti meccanici importanti. Il consiglio è quello di prestare attenzione a cibi appiccicosi o troppo duri, questo perchè possono nel primo caso far staccare la capsula mentre nel secondo (scongiurabile) romperla. 

 

Cosa fare in caso di decementazione di una capsula PROVVISORIA

 

Segui i passaggi indicati dagli specialisti di Tiziano Odontoiatria per gestire efficacemente l’urgenza dentistica:

 

  • con il provvisorio in mano è necessario rimuovere completamente l’eventuale cemento ancora presente nella capsula;
  • asciugare bene sia l’interno del provvisorio che il dente su cui si dovrà rimettere la capsula;
  • mescolare il cemento (è necessaria una quantità limitata = 1 pallina per ogni dente) che normalmente è costituito da “2 componenti”.
  • applicare con uno stuzzicadenti o un oggetto similare il cemento solo ed esclusivamente nei bordi interni della capsula, mai nel fondo per evitare che rimanga sollevata.
  • inserire in maniera rapida la capsula sul dente spingendola in fondo, prima con le dita, quindi chiudendo i denti tra loro delicatamente ma spingendo in maniera progressiva. Una volta salita la capsula si devono effettuare delle battute di tutti i denti e quindi mantenere i denti serrati per circa 20-30 secondi.
  • rimuovere il cemento in eccesso utilizzando lo stuzzicadenti per le parti esterne ed interne ed il filo interdentale per le zone tra un dente e l’altro.

 

Cosa fare in caso di decementazione di una capsula DEFINITIVA

 

I professionisti di Tiziano Odontoiatria raccomandano:

 

  • se il cemento definitivo è assente si può adottare la stessa procedura del provvisorio, sempre con un cemento provvisorio, da sostituire poi con uno definitivo al rientro dal proprio dentista;
  • qualora il cemento definitivo sia ancora presente nella capsula porre molta attenzione nella rimozione per evitare di rovinare i bordi della capsula essendo questo cemento molto duro e difficile da rimuovere
    • in questi casi il consiglio è comunque di cercare un dentista nel luogo in cui ci si trova e chiedere di poter eseguire una cementazione provvisoria;
    • rimanere senza capsula definitiva per troppi giorni può mettere a rischio l’integrità del dente preparato oppure generare spostamenti e comparsa di sensibilità nel caso il dente sia vivo. In questi casi, in cui si dovesse decidere per impossibilità di rimanere senza capsula, si raccomanda la massima attenzione nei cibi da masticare, non troppo consistenti, e nelle bevande che si assumono, sia a livello di temperatura (evitare sia troppo fredde, che troppo calde) che di contenuti di zuccheri.  

 

Cosa fare in caso di decementazione di una capsula, PROVVISORIA o DEFINITIVA, su IMPIANTI:

 

Per le capsule sugli impianti è necessario sapere se sono “CEMENTATE” oppure “AVVITATE”.

  • qualora siano CEMENTATE valgono gli stessi suggerimenti che potete leggere sopra per i denti naturali;
  • qualora invece siano AVVITATE il problema è difficilmente superabile in autonomia.
    • il principale consiglio per quando si hanno degli impianti è avere sempre con sé il PASSAPORTO IMPLANTARE (anche fotografato e conservato nel proprio smartphone) questo consentirà di portare ad un altro dentista le giuste informazioni per stringere la vite che collega la capsula all’impianto;
  • nel caso in cui la capsula si muova ma non si sia staccata è necessario fare molta attenzione a spostare la masticazione dal lato opposto evitando di sollecitarla;
  • nel caso sia staccata è bene conservarla senza tentare di fare alcuna manovra per rimetterla e portarla ad un dentista con le indicazioni della MARCA dell’impianto presenti sul passaporto implantare chiedendo allo stesso di poterla riposizionare.

Aumento della sensibilità dei denti

Durante il periodo estivo, pur essendoci maggiore tempo a disposizione, l’igiene orale domiciliare tende a rallentare e questo giustifica spesso il fatto che i pazienti di Tiziano Odontoiatria al ritorno dalle ferie ci riferiscano di aver avuto un aumento della sensibilità dei denti.

 

Possibili cause della maggiore sensibilità dei denti: 

 

  • Sicuramente la diminuzione dell’attenzione nell’igiene orale provoca delle infiammazioni dei tessuti molli, gengiviti, che rendono le zone vicine alle strutture più sensibili dei nostri denti maggiormenti aggredibili da una serie molto ampia di fattori.
  • Quando la gengiva è infiammata, è più fragile, ed anche un cibo duro o una spazzolata troppo energica possono ferirla esponendo, spesse volte, in maniera temporanea il cemento della radice che è molto “innervato” e quindi causa di sensibilità.
  • In estate si tende ad assumere bevande sia alcoliche che acide e corrosive, con maggior frequenza rispetto all’inverno. Queste sostanze chimicamente attive, aggrediscono la parte superficiale del nostro smalto sempre in prossimità del cemento radicolare. Può dunque accadere che anche lo spazzolamento dei denti rappresenti un trauma e generi sensibilità.
  • La diminuzione della frequenza dell’igiene domiciliare oltre ad infiammare la gengiva è causa di accumulo e dunque permanenza di un grandissimo numero di batteri a contatto con le superfici “innervate” e dunque sensibili dei nostri denti. Ciò causa una irritazione “diretta” dei batteri sulle terminazioni nervose presenti ad esempio sulla radice “scoperta” o a livello dei “colletti” del dente.

  

Cosa fare per evitare il dolore ai denti causato dall’ipersensibilità: 

Il primo consiglio di Tiziano Odontoiatria è di cercare di avere una costanza nelle manovre di igiene domiciliari.

Tuttavia se iniziano a comparire fenomeni di “ipersensibilità” segui queste indicazioni:

 

  • Dopo aver assunto degli alcolici oppure delle bibite con caratteristiche acide o ad alto contenuto di zuccheri BEVI acqua in abbondanza cercando di diluire il più possibile le sostanze che restano inevitabilmente attaccate alle superfici dei tuoi denti;
  • Evita di spazzolare i denti subito dopo i pasti aspettando almeno 2 ore per aiutare il dente a recuperare la sua lucentezza e durezza superficiale evitando di traumatizzare ulteriormente la zona sensibile;
  • Cerca di essere delicato e guardare davanti allo specchio quando utilizzi lo spazzolino per non ferire la gengiva infiammata e peggiorare il fastidio;

 

Se la sensibilità diventa “elevata ed inizia ad essere dolore ai denti” segui questi consigli:

 

  • Evita cibi o molto freddi o molto caldi per 4-5  giorni;
  • Elimina l’assunzione di bevande alcoliche e troppo acide per 4-5 giorni;
  • Interrompi lo spazzolamento dei denti per 4-5 giorni nella zona/ zone che maggiormente presentano la “sensibilità” ed introduci un collutorio a base di clorexidina (0,20%) in combinazione, ed a seguire, con un collutorio a base di aloe. Esegui 2 sciacqui al giorno, PURI, per 60 secondi l’uno e “non risciacquare la bocca” dopo il collutorio;
  • Dopo la 5 giornata di attenzione e limitazione degli stimoli “termici”, “chimici” e “meccanici” inserisci uno spazzolino dalle setole “morbide” con cui pulire “solo le zone sensibili” (per le altre continua con le setole medie!) per ulteriori 5-7 giorni quindi comincia a spazzolare con le setole medie.

Traumi dentali

Il tema dei traumi dentali durante il periodo estivo diventa scottante. 

Le percentuali, già di per sé importanti durante l’inverno, e più in generale durante l’arco della vita di un individuo (1 su 4 ha subito un trauma dentale), in estate tendono a crescere. 

 

Quali sono i principali traumi dentali che possono succedere?

 

  • Frattura dello smalto e perdita di un “frammento del dente”;
  • Aumento dopo trauma della “mobilità dell’intero dente”.
  • Estrazione traumatica e perdita di un “intero dente”;

Possibili cause dei traumi dentali: 

L’esperienza di Tiziano Odontoiatria ci dice che le cause principali sono legate alla distrazione, all’utilizzo di strumenti e mezzi di spostamento, che soprattutto nelle aree metropolitane difficilmente si utilizzano con la stessa frequenza durante l’inverno, e alla maggiore frequentazione di attività sportive, alcune delle quali prettamente estive, con rischi aumentati per i traumi in generale che coinvolgono anche la dentatura.

 

Cosa fare per evitare un’urgenza dentistica per traumi dentali:

 

La soluzione più immediata è prendere tutte precauzioni per te e per i tuoi figli.

 

  • Acquistare un casco protettivo per skate, bicicletta, overboard, monopattino e qualsiasi altro mezzo di trasporto “estivo” con MENTONIERA (ed imponi al tuo cucciolo di usarlo!), anche per te (ed usalo!) in questo modo oltre a proteggere la “testa”, in generale, saranno protetti anche i denti.

    urgenza dentistica casco

  • Negli sport estivi cerca di far indossare un paradenti ai tuoi figli, sono venduti in farmacia e sono auto modellabili con della semplice acqua calda. Wind Surf, Surf, Kite Surf, Barca a Vela e qualsiasi altro sport fatto solo in questo periodo rendono maggiori le percentuali di traumi dentali. urgenza dentistica paradenti

Quando succede però che il danno è fatto si deve e si può agire in modo differente. 

 

Cosa fare in caso di ROTTURA di un FRAMMENTO di dente:

 

  • In caso di traumi dentali che determinano il distacco di un frammento è necessario cercare di recuperarlo, di qualsiasi dimensione esso sia, per portarlo al proprio dentista.

In questa situazione minori sono le sollecitazioni, chimiche o meccaniche o termiche, maggiori sono le possibilità che non compaiano sensibilità o dolore.

 

  • Ovviamente, qualora il frammento sia molto grande, è necessario valutare anche ad occhio nudo se ci sia un’esposizione molto profonda degli strati di dente sotto lo smalto. A volte addirittura può fuoriuscire del sangue direttamente dal dente.

In questa situazione, Tiziano Odontoiatria consiglia di andare il prima possibile dal proprio dentista oppure di rivolgersi ad uno presente nel luogo in cui si trova, sempre cercando di recuperare il frammento di dente, per valutare il coinvolgimento della polpa del dente e verificare la possibilità o meno di preservarla, oltre e se possibile consentire al dentista di riutilizzare il frammento attaccandolo alla parte integra di dente.

 

  • Quando ci si trova in questa situazione è necessario evitare qualsiasi stimolazione, cercando eventualmente di sciacquare la zona, qualora sia contaminata da terra o altro, utilizzando dell’acqua tiepida o meglio ancora della soluzione fisiologica irrigando direttamente il dente coinvolto con una siringa.

Cosa fare in caso di AUMENTO DELLA MOBILITA’ del dente dopo il TRAUMA:

 

In alcune situazioni, a seguito del trauma, il dente/ i denti coinvolti possono subire un depiazzamento rispetto alla loro posizione originaria e/o aumentare notevolmente la loro mobilità.

Ecco i consigli degli specialisti di Tiziano Odontoiatria per gestire questa tipologia di urgenza dentistica:

 

  • Si consiglia di chiudere la bocca con moltissima attenzione, se necessario interponendo tra le mascelle e sui denti integri qualcosa che possa mantenere una distanza congrua per non far entrare in contatto quei denti coinvolti dal trauma nel periodo che intercorre prima di arrivare dal dentista.
  • In questa situazione si consiglia di andare il prima possibile dal proprio dentista oppure di rivolgersi ad un odontoiatra presente nel luogo in cui ci si trova oppure in pronto soccorso. Tale condizione infatti necessita di un trattamento in tempi brevi sia per riposizionare il dente che per bloccarlo insieme agli altri denti, “legandolo” (splintandolo), ed aiutando così il processo di rafforzamento dell’osso in quella zona.

Cosa fare in caso di ESTRAZIONE TRAUMATICA di TUTTO il dente:

 

Quest’urgenza dentistica rappresenta l’epilogo più importante e delicato determinato dai traumi dentali.

 

  • A seguito del trauma, con la caduta del dente, è necessario innanzitutto non farsi prendere dal panico! Sicuramente la situazione sarà complicata da eventuali annessi al trauma (sanguinamento, gonfiore, dolore, etc.), ma dopo aver preso in mano la situazione è necessario cercare il dente che potrà essere caduto in qualsiasi superficie (terra, sabbia, asfalto, etc) cercando di prenderlo fisicamente per la corona. 

Segui le indicazioni degli specialista di Tiziano Odontoiatria che ti riportiamo qui sotto:

 

  1. CERCA DI TOCCARE SOLO LA CORONA
    urgenza dentistica radice corona
    NON TOCCARE LA RADICE!
                                                              
  2. Cerca la farmacia più vicina, per comprare della SOLUZIONE FISIOLOGICA ISOTONICA, oppure del “LATTE”, prendi una siringa e cerca di togliere, SPRUZZANDO con la siringa, eventuali residui SENZA STROFINARE ASSOLUTAMENTE sulla RADICE. Non utilizzare “ACQUA”. Se non riesci a trovare nulla porta il dente senza toccarlo dal dentista
  3. Immergi il dente in un contenitore pieno o di SOLUZIONE FISIOLOGICA o di LATTE. Non usare acqua, alcool, amuchina, candeggina e nessun altra sostanza.  In caso non si riuscissero a trovare le 2 sostanze indicate il dente può essere anche tenuto nella bocca (a contatto della saliva).  
  • In questa situazione si consiglia di andare il prima possibile dal proprio dentista oppure di rivolgersi ad un odontoiatra presente nel luogo in cui ci si trova oppure in pronto soccorso. Tale condizione infatti necessita di un trattamento in tempi brevi sia per inserire “nuovamente il dente caduto” nella sua posizione, qualora questo sia possibile, sia per bloccarlo insieme agli altri denti, “legandolo” (splintandolo), tentando un recupero fisico con un riattacco dello stesso dente al suo contenitore osseo (alveolo).

Urgenza dentistica in Ortodonzia (Apparecchio fisso)

Nei pazienti piccoli o grandi che stanno facendo terapia ortodontica FISSA ci si potrebbe trovare di fronte a piccole problematiche, fastidiose, in parte gestibili in autonomia.

 

Quali sono le principali urgenze con l’apparecchio fisso?  

 

  • Distacco di una “piastrina” (bracket);
  • Uscita del filo dalla “piastrina”;
  • Decementazione anello metallico (banda).

 

Cosa fare per evitare un’urgenza dentistica in ortodonzia:

Il primo consiglio in assoluto dei medici di Tiziano Odontoiatria Bimbi è quello di mettere il “massimo” dell’attenzione nei cibi che si mangiano evitando di mangiare cibi:

 

  • troppo duri (bruschette, pizza secca, frutta secca, etc);
  • troppo appiccicosi (caramelle, gomme da masticare, frutta candita, etc);
  • che potrebbero essere strappati con i denti (il panino deve essere staccato a pezzi piccoli, la frutta deve essere tagliata, la pizza deve essere tagliata, etc);

 

Il secondo consiglio è quello di mantenere una “igiene perfetta” per evitare l’accumularsi del cibo tra “filo e denti o gengive” facilitando il distacco delle piastrine o l’uscita del filo.

  • risciacquare sempre abbondantemente dopo “ogni pasto” la bocca con “acqua”. E’ più importante sciacquare molto ed in maniera decisa che lavare i denti dopo i pasti.
  • utilizza sempre i “fili interdentali” o gli “scovolini” ed i “spazzolini” ortodontici che sicuramente ti ha consigliato il dentista o l’igienista.

 

Cosa fare in caso di DISTACCO di una PIASTRINA (BRACKET):

 

Questa eventualità di per se non rappresenta un grave problema. La piastrina può essere o meno conservata. Il dentista ne avrà sicuramente un’altra da rimettere.

 

Il problema è quando distaccandosi la piastrina non cade immediatamente ma resta “legata” al filo ortodontico (filo di metallo principale). In questa situazione si consiglia di dotarsi di una buona fonte di luce, uno stuzzicadenti ed una forbicina per le unghie con le punte sottili.

 

Ora fai come gli ortodontisti di Tiziano Odontoiatria Bimbi:

 

La piastrina è collegata al filo principale o con degli elastici (legatura) o con un filo metallico sottile (legatura) o con entrambe le soluzioni. 

Per evitare che si possa staccare e magari essere ingerita è necessario rimuovere le “legature”. 

Con lo stuzzicadenti ingaggiando l’elastico è possibile rimuovere lo stesso agevolmente, tenendo ferma la piastrina con una pinzetta per le sopracciglia o con le mani. 

Se invece ci fosse la legatura metallica, o questa fosse il secondo ostacolo da rimuovere, si consiglia o di cercare di “slegarla” oppure di “tagliarla” con una forbicina da unghie od una tronchese da unghie. 

 

Cosa fare in caso di USCITA DEL FILO da una PIASTRINA (BRACKET):

 

Anche questa eventualità non rappresenta un grave problema seppur molto spesso un fastidio perchè può pungere guancia e labbra. Per risolvere questo evento è necessario dotarsi di una buona fonte di luce, di un cotton fioc o di una matita con la gomma dietro, di una tronchesina per le unghie ed eventualmente acquistare in farmacia della “cera ortodontica”.

 

Il filo può fuoriuscire dalla piastrina o essere una “legatura metallica” sporgente. In entrambe i casi è necessario intervenire:

 

  • Se il filo fuoriesce dalla piastrina il consiglio, non potendo raggiungere il dentista in tempi brevi, è quello di tagliarlo utilizzando una tronchese da unghie.  
  • Se il filo che fuoriesce dalla piastrina è una “legatura metallica” il consiglio, non potendo raggiungere il dentista in tempi brevi, è quello spingerlo verso “i denti” o isolarlo con della cera proteggendo guance e labbra. Per fare questa manovra si possono utilizzare diversi sistemi cercando di avere sempre una buona visione della propria bocca o del bimbo che stiamo aiutando.
  • Cotton Fioc;
  • Gomma posteriore di una matita;
  • Tagliaunghie;
  • Applicare della “cera ortodontica”.  

 

Cosa fare in caso di DECEMENTAZIONE dell’ANELLO METALLICO (BANDA ORTODONTICA):

 

In questa situazione le cose si complicano. Generalmente gli apparecchi fissi ancorati ai denti tramite degli anelli metallici (bande ortodontiche) coinvolgono denti contrapposti di una arcata dentale (uno a destra ed uno a sinistra) ed a questi sono cementati. 

 

Pur essendo rara questa urgenza può capitare che si distacchi solo 1 delle 2 bande facendo si che l’apparecchio nella sua completezza resti in bocca ma “penzolante” da un lato.

 

  • in questa situazione è purtroppo necessario rivolgersi il prima possibile al proprio dentista oppure ad un odontoiatra presente nel luogo in cui ci si trova oppure in pronto soccorso. L’unica cosa possibile è quella di far rientrare il dente nella banda per ridurre il disagio al paziente. Questa operazione è possibile provarla con le dita direttamente oppure, una volta indirizzata correttamente la banda sul dente da cui si è staccata, far mordere delicatamente il manico di una matita di legno oppure 2 o 3 cotton fioc insieme per aiutare a farla salire.

 

Se hai bisogno di maggiori informazioni per gestire una urgenza dentistica, contatta Tiziano Odontoiatria e Tiziano Odontoiatria Bimbi.

ENTRA IN CONTATTO CON NOI

Prenota la tua visita di controllo!